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Vuototecnica vi aspetta in Germania e in Polonia

Settembre si chiude per Vuototecnica con due appuntamenti molto importanti, in Polonia e in Germania.

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Dal 26 al 29 settembre sarà presente alla fiera TAROPAK di Poznań, presso lo stand del distributore FUUTONLAB (stand 60, padiglione 3A).
Se invece preferite l’appuntamento tedesco, potete trovare le ultime novità Vuototecnica al FachPack 2016, che si terrà a Norimberga, dal 27 al 29 settembre. Il distributore MF Automation GmbH ospiterà le applicazioni dei prodotti e vi accoglierà per presentarvi le ultime soluzioni messe a punto dallo staff (stand 3-106, padiglione 3).

Per saperne di più sulle ultime novità che saranno presentate in fiera: www.vuototecnica.net

Presa di lamiere di diverso formato senza perdite di vuoto… e di tempo

Nel video che segue vedete in azione un traslatore a ventose, in asservimento a una macchina punzonatrice per lo scarico delle lamiere tagliate.

Potete notare che, nonostante il cambio formato delle lamiere, non ci sono intoppi, e la flessibilità operativa è garantita.

Le ventose Vuototecnica infatti hanno una tenuta perfetta e si attivano soltanto quando sono effettivamente in appoggio sulla lamiera.

2_096Questo perché sono collegate a dei portaventose con valvole autoescludenti incorporate, le quali, in mancanza dell’oggetto da manipolare, sono in grado di chiudere automaticamente ed ermeticamente la sezione d’aspirazione della ventosa, permettendo in questo modo che il flusso di portata della fonte del vuoto si concentri sulle sole ventose in presa, senza, tra l’altro, abbassamenti indesiderati del grado di vuoto.

I portaventose con tastatore meccanico sul mercato svolgono la stessa funzione ma hanno un difetto: potrebbero attivare l’aspirazione anche quando malauguratamente la ventosa si appoggiasse in prossimità di un foro o di un taglio della lamiera; comportando una perdita di aria sul circuito del vuoto principale.

I portaventose con valvole autoescludenti Vuototecnica invece non permettono una simile eventualità e sono molto più efficienti. Senza perdite di vuoto… e di tempo.

Per saperne di più, contattate i progettisti Vuototecnica.

Velocità incredibili nella presa e nel rilascio di tessere ceramiche

A fine settembre, a Rimini, si terrà la fiera Tecnoargilla e uno dei nostri clienti presenterà il robot che vedete all’opera nel video, che si occupa della realizzazione di mosaici ceramici.

Sul robot sono stati montati generatori di vuoto FVG di Vuototecnica e ventose 08 30 24 A. Un connubio vincente, per velocizzare tempi di presa e rilascio da parte del robot.

generatorifvgL’eiettore FVG (Fast Vacuum Generator) garantisce flessibilità e affidabilità nella presa e lo fa, come potete notare, a velocità incredibili.

FVG è molto leggero e compatto, semplice da installare e ha una grande capacità di portata d’aspirazione, ragioni per cui il cliente ha deciso di adottarlo.

Su FVG esiste in più la possibilità di un sistema escludibile, per la generazione di un contro soffio all’interno della ventosa all’atto del rilascio del particolare da manipolare.

083024_lowLa ventosa 08 30 24 A montata assicura massima stabilità di presa della tessera ceramica, grazie al suo labirinto d’appoggio interno che aiuta anche a limitare il volume interno della ventosa, minimizzando così i tempi di svuotamento.

Per saperne di più, visitate www.vuototecnica.net

Oppure partecipate alla fiera di Rimini per vederli in azione dal vivo.

Italia: settore della robotica in crescita

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Secondo l’associazione Ucimu, dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, l’industria italiana della robotica ha fatto registrare nel 2015 una crescita positiva, con l’1,5% in più rispetto al 2014, per un valore di 528 milioni di euro.

La sola produzione di robot è cresciuta del 4% e l’area applicativa predominante si è confermata quella della manipolazione, che trascina tutto il comparto, vendendo moltissimo anche all’estero.

Un risultato che stimola i produttori di robot e di sistemi di presa a continuare in questa direzione.

Vuototecnica da sempre si impegna per garantire sistemi di presa con il vuoto adatti a ogni applicazione industriale per i produttori di robot e macchine industriali.

Per conoscere i prodotti di punta: www.vuototecnica.net

Produzione di pasta: mantenere il grado di vuoto costante all’interno della matrice d’estrusione

Nel video potete vedere in azione una macchina industriale che impasta ed estrude la pasta.

Sulla macchina è installato un riduttore di vuoto Vuototecnica che ha la capacità di mantenere il vuoto in maniera costante, a seconda delle esigenze, all’interno della matrice d’estrusione.

3_019In questo modo la pasta fuoriesce compatta, senza bolle d’aria e ben coesa alla matrice che le dà la forma.

Il cliente può stabilire anticipatamente il vuoto ideale per l’estrusione, a seconda delle tipologie di impasti generati. E il tutto senza bisogno di immettere aria nel circuito primario della pompa per il vuoto che opererà quindi sempre al massimo grado di vuoto.

Vuototecnica è pioniere in Italia nella produzione di riduttori di vuoto e ne produce di diversi tipi: con regolazione manuale, per basso grado di vuoto e i riduttori con regolazione pneumatica, che si possono installare anche in un luogo lontano dal punto di controllo e funzionano tramite un regolatore di pressione sul quadro comandi.

Il vuoto è mantenuto costante dai riduttori Vuototecnica anche quando sono presenti oscillazioni della pompa o del depressore; l’aria atmosferica non entra mai nei circuiti e si evitano così produzioni deformate dalla troppa depressione.

Per conoscere tutti i modelli è possibile sfogliare il catalogo.

 

 

Vuototecnica per la robotica industriale: i prodotti di punta

I produttori di robot sanno che per adattarsi alla grande varietà di compiti richiesti in ambito industriale non basta produrre corpi macchina veloci, con poco ingombro e flessibili, bisogna anche che garantiscano un’ottima presa degli oggetti da manipolare.

Vuototecnica permette la massima efficienza in questo campo, grazie all’applicazione del vuoto ai robot. Consideriamo insieme i prodotti di punta e vi esortiamo a contattare gli ingegneri Vuototecnica per avere un maggiore sostegno riguardo al vostro campo applicativo.

Iniziamo con i generatori di vuoto Vuototecnica, che si contraddistinguono per la loro leggerezza e compattezza, e per un facile assemblaggio, direttamente sulla macchina.

Ipack-Ima_18È il caso, ad esempio, del FVG (Fast Vacuum Generator), perfetto a bordo dei piccoli flexible picker. FVG permette infatti la presa e il rilascio ad altissima frequenza e può generare al bisogno un contro soffio all’interno della ventosa all’atto del rilascio.

Per applicazioni che richiedono un’alta frequenza di presa e rilascio e al tempo stesso precisione massima, i cilindri a vuoto Vuototecnica permettono una presa stabile e sono i più apprezzati dagli integratori di robot Delta perché compensano in modo automatico le differenti altezze degli oggetti da prelevare: funzione fondamentale per chi deve movimentare piccoli oggetti nel minor tempo possibile.

Cosa succede, invece, quando abbiamo a che fare con superfici inclinate o abbiamo bisogno di roteare alcuni particolari? Per manipolare superfici curve o sagomate, quali le carrozzerie delle auto o particolari plastici stampati, i giunti a snodo posizionabili Vuototecnica (GSV e GSVF) ricreano la flessibilità del corpo umano, consentendo di ruotare la ventosa installata di 360 gradi e di inclinarla sul proprio asse fino a 35 gradi per adattarla e bloccarla correttamente rispetto alla superficie di presa dell’oggetto da prelevare. Sono consigliati sulle pinze di presa e su tutti gli EOAT (End of arm tooling) dove ci sia la necessità di adattamento della ventosa a superfici convesse, concave o sagomate.

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Vuototecnica garantisce la durata nel tempo dei componenti e la facile manutenzione. Tutti i prodotti permettono un grande risparmio energetico e sono realizzati in materiali di ottima qualità. Per saperne di più: www.vuototecnica.net

Micro vacuostati digitali Vuototecnica: strumenti di controllo ad altissima efficienza

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Quando è necessario produrre un segnale al raggiungimento di un certo grado di vuoto, che sia per motivi di sicurezza, per l’avvio di un ciclo di lavoro o semplicemente per controllare la presa delle ventose, Vuototecnica propone i suoi micro vacuostati digitali.

Ideali per il controllo di aria asciutta e gas non corrosivi, sono in grado di fornire un segnale digitale molto preciso, al valore stabilito.

Per regolare il punto di commutazione, basta utilizzare la vite di regolazione posta sulla parte superiore dell’apparecchio; un LED rosso, in prossimità della vite, indica lo stato di commutazione del segnale digitale in uscita. Un funzionamento molto intuitivo, per tutti.

I micro vacuostati sono in policarbonato e sono costituiti da un sensore, un circuito elettrico e un raccordo (o un piccolo collettore d’alluminio) con le connessioni del vuoto.

È possibile richiedere il prodotto nella sua versione rotativa, per poterlo orientare nella posizione desiderata senza doverlo svitare dalla connessione del vuoto.

Il collegamento al vuoto può essere eseguito tramite connessioni M5, maschio o femmina, mentre l’allacciamento elettrico tramite il cavo a tre fili conduttori, di cui i micro vacuostati sono provvisti.

Per visualizzare le schede tecniche e avere maggiori informazioni: www.vuototecnica.net

Scegliete il piano aspirante Octopus più adatto a voi

9_008Abbiamo visto tante volte sul blog i vantaggi di Octopus di Vuototecnica. Il vantaggio più grande è senza dubbio il fatto che è possibile modificare il solo piano aspirante per diverse applicazioni.

Il cliente ha la possibilità quindi di scegliere tra diversi piani aspiranti. Vediamoli insieme.

9_010Di serie, su tutti i sistemi Octopus, sono forniti i piani PX o P2X, ricoperti con una speciale gomma spugnosa forata, di due diversi spessori: 15 mm, per i piani aspiranti di serie PX; 30 mm, per i piani aspiranti particolari P2X.

È possibile però richiedere, per il risparmio energetico, anche piani aspiranti con valvole autoescludenti inserite in ogni foro. Le 9_009valvole autoescludenti, in mancanza dell’oggetto da prendere o di una presa difettosa della gomma spugnosa, chiudono automaticamente l’aspirazione, impedendo l’abbassamento del grado di vuoto sui rimanenti fori in presa.

Vuototecnica ha inoltre ideato i piani aspiranti speciali PY e P2Y, che hanno la caratteristica di sviluppare, a parità di superficie di presa, una forza maggiore e di “fare presa” su superfici grezze e molto irregolari e i piani aspiranti speciali PZ e P2Z, simili ai precedenti, ma che, tra tutti, sviluppano la maggior forza di sollevamento a parità di superficie di presa e di grado di vuoto.
9_012Sono realizzati con leghe leggere e ricoperti con una speciale gomma spugnosa forata ad asole, di due diversi spessori.

Al fine di facilitare la presa di tutti quei prodotti con superfici molto irregolari e flessibili, invece, come sacchetti di prodotti sfusi, di blister, skin-film o scatolette di cartone, difficilmente movimentabili con i piani aspiranti ricoperti di gomma spugnosa, sono stati realizzati piani aspiranti a ventose.
Le ventose consigliate sono a soffietto, in grado di adattarsi a tutte le superfici di presa, 9_017seguendone i contorni e i movimenti in fase di sollevamento, assicurando una presa facile e sicura.

Infine, i piani aspiranti per la presa di sacchi PJ consentono appunto la presa di sacchi in carta o plastica, contenenti polveri, granulati, prodotti sfusi o liquidi. Le particolari conformazioni della guarnizione e del piano d’appoggio consentono di limitare le deformazioni del sacco durante la presa, riducendo al minimo le perdite di vuoto e garantendo la maggiore superficie di presa possibile.

Per essere seguiti dal nostro staff e scegliere il piano aspirante più adatto a voi: www.vuototecnica.net

Avete bisogno di generare il vuoto per le vostre applicazioni industriali?

Vuototecnica lavora da più di 40 anni nel settore e propone soluzioni a tutte le esigenze nel campo della generazione di vuoto.

Si parte dai generatori di vuoto monostadio, basati sul principio Venturi, per portate molto limitate, fino ad arrivare ai generatori multistadio che sfruttano l’energia cinetica dell’aria compressa d’alimentazione, attraverso più eiettori in linea opportunamente dimensionati, prima di scaricarla nell’atmosfera. A parità di portata, questi ultimi consentono un minor consumo d’aria compressa.

Potete scegliere il generatore in base all’ingombro che richiede la vostra applicazione e alla posizione in cui verranno installati (a bordo macchina, sulle mani di presa, ecc…). PVP 05, PVP 2 e PVP 3 ad esempio hanno la dimensione di una moneta da un euro, ma grandi prestazioni!pvp05

Alcuni generatori già muniti di ventosa, sono vere e proprie unità di presa autonome, altri sono dotati di un vuotometro per la lettura diretta del grado di vuoto o di silenziatore per ambienti di lavoro più sostenibili.

Tutti i modelli sono disponibili con espulsore per un più rapido rilascio delle ventose e sono facili da assemblare e da mantenere.

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Sul blog potete trovare le descrizioni dei generatori più gettonati: serie GVMM, FVG, MVG, AVG, PVR.

Sul catalogo Vacuum Solutions, trovate inoltre diagrammi e tabelle che faciliteranno la vostra scelta: quantità d’aria aspirata dai generatori ai diversi gradi di vuoto, tempi di evacuazione dei generatori ai diversi gradi di vuoto, diametro interno minimo dei tubi raccomandati per i generatori, e tanti altri utili strumenti.

Ventose rotonde piane: presa perfetta anche in verticale

1_018Per la movimentazione di pannelli di lamiera delicati, Vuototecnica ha realizzato le ventose rotonde piane.

Il vantaggio più grande di queste ventose è che evitano lo strisciamento sulla superficie del carico durante la fase di presa, grazie al loro labbro: leggermente inclinato, basso e robusto.I rilievi di cui sono dotate queste ventose, oltre a ridurre il volume d’aria d’aspirare, permettono di creare un piano d’appoggio che impedisce la deformazione della superficie di presa e lo slittamento del carico, anche quando sollevato in posizione verticale.

1_028Le ventose rotonde piane possono essere calzate a freddo, senza collanti, sul supporto d’alluminio anodizzato e bloccate dalla relativa ghiera.
Sostituire le ventose è semplicissimo, inoltre è possibile scegliere la mescola più adatta in base alle condizioni atmosferiche in cui si lavora e al materiale da movimentare.

Per saperne di più: www.vuototecnica.net