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Auguri di Buon Natale e felice anno nuovo da Vuototecnica!

 

Un altro anno è passato e come sempre ci ritroviamo a fare il punto sui mesi appena trascorsi.

Così ricordiamo le persone che abbiamo incontrato, le mani che abbiamo stretto, i lavori che abbiamo concluso e i problemi che abbiamo felicemente risolto.

E nel film dei ricordi, ci rendiamo conto che tutto questo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione della nostra squadra, dei nostri fornitori e dei distributori partner, in tutta Italia e all’estero, che sono stati un punto d’incontro fondamentale per soddisfare le esigenze dei clienti finali, seguendo i progetti con grande passione e attenzione.

A tutti va un ringraziamento sentito e una stretta di mano in più, a chiusura del 2016 e con l’augurio di uno sfavillante 2017, che possa portarci altrettanti incontri e soddisfazione.

A chi ha scelto le nostre soluzioni, a chi ci ha aiutato a renderle concrete, un augurio di un sereno Natale e un felice anno nuovo!

 

Vuototecnica sponsor di Polimarche Racing Team al Motor Show di Bologna

 

Ha appena chiuso i battenti il Motor Show di Bologna, manifestazione fieristica ormai irrinunciabile nel panorama italiano e internazionale dell’automotive.

E in un certo senso ci siamo stati anche noi, come sponsor di Polimarche Racing Team, squadra dell’Università Politecnica delle Marche che ha partecipato all’esposizione per presentare la sua monoposto Peacock 3.

Nelle operazioni di vacuum bagging e infusione sottovuoto per le lavorazioni della fibra di carbonio dei telai di questa macchina da competizione sono state infatti utilizzate pompe per vuoto RVP40 Vuototecnica. (Avevamo parlato di questo prodotto in un nostro precedente post, se avete piacere di approfondire.)

Gli studenti si sono impegnati con eccellenza tecnica nella realizzazione del prototipo. Utilizzando i principi di progettazione di base, i sofisticati macchinari dell’Università e degli sponsor, la Peacock ha spinto questi ragazzi nei campi della tecnologia ingegneristica più sofisticata nel mondo della Formula SAE.

Eccellenze italiane e ricerca non possono che portare a qualcosa di buono. E voi, avete visitato lo stand di Polimarche Racing Team?

Formare pallet di sacchi di materiale edilizio sfuso

Nel video che segue vede in azione il sistema di presa a depressione Octopus di Vuototecnica con piastra PJ nella pallettizzazione di sacchi di materiale edilizio sfuso tramite un braccio meccanico ABB.

Come potete notare, le piastre PJ assicurano una presa stabile e sicura senza strappare o rovinare in nessun modo l’involucro dei sacchi, evitando così fermi operativi e perdite non desiderate.

La guarnizione e la superficie di presa delle piastre consentono di limitare la deformazione del sacchetto, riducendo anche la perdita di vuoto al minimo.

Le piastre PJ sono in alluminio anodizzato, e hanno una guarnizione in gomma spugna.

La forza di sollevamento viene calcolata considerando un livello di vuoto di almeno -75 Kpa.

Octopus, inoltre, come già sapete se ci seguite sul blog, permette una veloce modifica delle teste di presa per un rapido adattamento ad altre applicazioni.

Per saperne di più: www.vuototecnica.net

 

Valvole di regolazione del vuoto senza pari

Avete una pompa aspirante a palette rotative o una pompa ad anello liquido, giranti a canali laterali o una pompa a lobi, e avete bisogno di regolare il vuoto?

Vuototecnica vi propone delle valvole di regolazione del vuoto che si contraddistinguono per la semplicità di utilizzo e un’ottima tenuta, con caratteristiche senza pari sul mercato.

Al raggiungimento del grado di vuoto prescelto, queste valvole immettono aria atmosferica nel circuito, per impedire l’aumento del valore impostato e tenerlo costante, su circuiti con una sola pompa per vuoto e un solo impiego (o più utilizzi allo stesso grado di vuoto).

La regolazione si ottiene ruotando la bussola zigrinata nei due sensi; la filettatura di cui è dotata la valvola, molto fine, garantisce una taratura precisa.

Inoltre hanno una guarnizione di tenuta in mescola nitrilica o in Viton, in caso di necessità di utilizzo ad alte temperature o per presenza di agenti chimici. La guarnizione è direttamente vulcanizzata sul tampone della valvola ed è in grado di assicurare la massima tenuta al raggiungimento del grado di vuoto desiderato.

Sulla piazza sono oggi disponibili solo valvole a tenuta metallo con metallo, con relativi rischi di trafilamento. Cosa che non accade nel caso delle valvole Vuototecnica.

Su richiesta possono essere realizzate, per quantitativi minimi, totalmente in acciaio inox.

Per visualizzare i disegni e le tabelle dei valori relativi a questa soluzione: http://www.vuototecnica.net/product/133/it/3.23.pdf

 

Il retrofuturo di Vuototecnica: elettrovalvole per vuoto a 2 vie, a comando diretto

Vuototecnica nasce nel 1975 a partire da un progetto e un brevetto portati avanti da Giuliano Bosi nei primi anni Settanta: le elettrovalvole per vuoto a 2 vie, a comando diretto.

Queste elettrovalvole sono diventate nel tempo un’icona della capacità di Vuototecnica di guardare all’esperienza dei primi anni e contemporaneamente all’innovazione e alla sostenibilità.

Non hanno subito sostanziali variazioni dagli anni Settanta ma il loro principio di funzionamento riesce a essere ancora oggi rivoluzionario rispetto a ciò che viene proposto normalmente dai competitor.

Sono costituite da un corpo in ottone stampato a caldo, nel quale sono ricavate le connessioni, da una meccanica interna con doppio otturatore e da un attuatore azionato da una bobina elettrica.

Il doppio otturatore, azionato dal vuoto stesso, apre una sezione piena di passaggio d’aspirazione da 14 o 25 mm (rispettivamente codici prodotto DDN14 e 25) con soli 14 watt di potenza di bobina elettrica. Una caratteristica che strizza l’occhio alla sostenibilità e al risparmio.

Proprio per questa loro peculiarità si contraddistinguono tra tutte le elettrovalvole ad azionamento diretto sul mercato, che in genere hanno installate, per aprire i medesimi passaggi, potenze fino a 3-4 volte superiori.

Il loro aspetto volutamente vintage nasconde dunque un principio di funzionamento brevettato 40 anni fa ma quanto mai innovativo e green anche oggi.

(Una chicca per appassionati: il loro corpo valvola esagonale venne riportato all’interno del logo Vuototecnica, a sancire questo patto vincente tra passato e futuro.)

Le elettrovalvole per vuoto a 2 vie, a comando diretto Vuototecnica sono perfette come elettrovalvole rompi vuoto a bordo di macchine confezionatrici sottovuoto, degasificatori e autoclavi.

Per conoscere le caratteristiche tecniche di questa icona, scaricate il catalogo Vacuum Solutions su www.vuototecnica.net

Il treno del futuro è basato sul vuoto

La fantascienza ha sempre la capacità di anticipare i tempi, e così i libri sono pieni di voli pindarici sulla nostra vita futura, che poi regolarmente si concretizzano nella nostra realtà. Non si tratta di premonizione o di chissà quale magia, ma della nostra capacità di coltivare le idee per risolvere i problemi della vita quotidiana. Cosa che ha sempre affascinato noi di Vuototecnica.

In questo senso la mente dello scienziato o dell’ingegnere non è poi così lontana da quella di uno scrittore, ed è da queste menti che nasce il vactrain Hyperloop, un nuovo mezzo di trasporto con un impatto davvero minimo per l’ambiente, un treno a levitazione magnetica in tunnel sottovuoto.

 

Il sistema utilizza la propulsione elettrica e il vuoto per far accelerare un vagone passeggeri o un veicolo merci attraverso un tubo in un ambiente a bassa pressione.

Il veicolo completamente autonomo, levita leggermente al di sopra della pista e scivolerà a velocità maggiori degli aerei su lunghe distanze.

Così si eliminano le emissioni dirette, il rumore, il ritardo, le preoccupazioni di un eventuale errore del pilota.

L’azienda danese Big presenterà il mese prossimo a Dubai il suo Hyperloop One, il quale percorrerà il lungo tragitto di 150 chilometri, la distanza che separa due grandi città negli Emirati Arabi con un tempo di percorrenza di pochi minuti.

Questo progetto porta finalmente alla luce la visione pionieristica sul trasporto a ipervelocità basato sul vuoto. L’idea implica la costruzione di linee all’interno di tunnel dove si praticherebbe un vuoto d’aria più o meno spinto e permanente. I vactrains potrebbero spingersi fino ai 6.000 – 8.000 km/h (Mach 5-6).

Mini ingombro, maxi efficienza

La miniaturizzazione dei componenti per la gestione e creazione del vuoto diventa sempre più importante, soprattutto in alcuni settori in cui sono richiesti spazi d’ingombro molto contenuti, come ad esempio nel pick and place di piccoli oggetti.

Nel video che segue vedete in azione alcuni componenti Vuototecnica nella presa di fialette di vetro per il settore farmaceutico: il generatore di vuoto PVP05 (di cui abbiamo già parlato in un nostro precedente post), i microportaventose, i microvacuostati digitali 12 05 10 e le ventose a soffietto con diametro di presa di soli 4 mm (disponibili nel caso anche a coppa).


Il generatore di vuoto PVP05 funziona sfruttando il principio Venturi ed è particolarmente adatto per l’asservimento di ventose, per la presa e la movimentazione di oggetti non porosi e di apparecchiature in cui la richiesta della portata è limitata.

 

I microportaventose sono disponibili in diverse versioni, con o senza raccordo e sono realizzati con materiali di qualità, gambi e molle sono infatti in acciaio inox, per una maggiore durata nel tempo.

 

 

I microvacuostati, ottimi da utilizzare per motivi di sicurezza, per l’avvio di un ciclo di lavoro o per il controllo di presa delle ventose, forniscono un segnale preciso al raggiungimento di un certo grado di vuoto. Anch’essi dalle dimensioni contenutissime, si rivelano particolarmente indicati per installazioni in prossimità delle ventose o laddove la distribuzione del vuoto è vincolata a spazi molto ridotti.

In azione sinergica i prodotti Vuototecnica sono l’ideale per questa applicazione nel mondo Pharma ma anche per altre necessità di limitazione di ingombro, senza dimenticare l’efficienza e la stabilità della presa, ad esempio per l’estrazione con ventose di piccoli pezzi in plastica dalle presse di stampaggio a iniezione.

Per avere la vostra soluzione miniaturizzata su misura, contattate i progettisti Vuototecnica.

Il “VACBOT” Vuototecnica per fiere, show-room e open house dei propri partner commerciali

Vuototecnica partecipa sempre con entusiasmo alle fiere nazionali e internazionali, di persona o tramite i suoi distributori partner in tutto il mondo.

Le fiere possono essere infatti l’occasione per far vedere ai clienti, dal vivo, le soluzioni sviluppate dai progettisti Vuototecnica e le potenzialità dei prodotti.

Nel video vedete l’Universal Robot (simpaticamente ribattezzato VACBOT) attrezzato con mani di presa stampate grazie alla nuovissima tecnologia additiva con stampante 3D, che Vuototecnica mette a disposizione dei propri partner per gli eventi fieristici e gli open house.

Come potete notare, svolge diversi compiti con superfici e oggetti molto differenti in quanto a forma, peso e consistenza, adattandosi agli item da prelevare. Si tratta di uno strumento di grande attrazione che ha già riscontrato un ottimo successo in diverse fiere.

Se siete curiosi e volete saperne di più sul robot e le mani di presa personalizzate in 3D o sui prossimi eventi fieristici, contattate lo staff Vuototecnica.

Manipolare tubolari in acciaio inox in totale sicurezza

La manipolazione di tubolari in acciaio inox di centinaia di chili, come quelli che vedete nel video, può essere molto complessa, sia perché esiste la necessità di adattarsi a diversi diametri e pesi, sia perché c’è bisogno di una costanza nella portata del vuoto, anche in caso di blackout improvvisi della linea elettrica.

7_083Vuototecnica ha risolto i problemi dei suoi clienti grazie all’utilizzo di un depressore di sicurezza con due pompe in grado di mantenere costante la portata e il grado di vuoto in ogni momento.

Inoltre le elettrovalvole a tre vie bistabili, installate per ogni gruppo di ventose a soffietto, permettono la continua comunicazione tra il serbatoio del depressore e le ventose, sostenendo il carico anche nel caso in cui manchi improvvisamente la corrente.

Le ventose a soffietto, infine, presentano un mantice rinforzato e un labirinto d’appoggio interno che, una volta che la ventosa viene schiacciata sotto l’azione del vuoto, riescono a garantire una stabilità senza pari nella presa del tubolare.

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Per saperne di più sui prodotti, scaricate il catalogo Vacuum solutions.

Soluzioni Vuototecnica per il settore ferroviario

Nel video potete vedere un impianto del vuoto studiato da Vuototecnica per il settore ferroviario, ripreso in azione durante la fase di testing.

Tra pochi giorni questo impianto verrà applicato su una macchina automatica con lo scopo di adiuvare il deposito e il prelievo delle traversine ferroviarie e sarà in grado di mantenere la sua funzione e la sua efficacia anche sul campo.

Le ventose in gomma spugna 08 220 10 OF infatti manipolano con grande stabilità e in tutta sicurezza le traversine in cemento, adattandosi alle asperità e alle irregolarità della superficie, senza essere influenzate dalla presenza di acqua o residui di sporco e detriti.

Inoltre il depressore di vuoto, grazie al suo serbatoio, è capace di garantire la giusta portata di aspirazione alle ventose, mentre l’elettrovalvola bistabile assicura la presa del carico anche in caso di blackout e mancanza di corrente (il polmone del vuoto rimane sempre in comunicazione con le ventose!).
Questa è una risorsa molto utile soprattutto quando si lavora all’esterno, sulla linea ferroviaria, dove gli agenti atmosferici possono mettere a dura prova gli impianti di corrente.

Infine il filtro a sifone è stato posto sulla linea di distribuzione del vuoto per trattenere l’eventuale acqua aspirata durante il sollevamento di traversine bagnate e sporche. Un ulteriore accorgimento che renderà il lavoro più semplice agli operai e alle ditte.

 

Per saperne di più: www.vuototecnica.net