Soluzioni per la movimentazione di lamiere a contatto con oli, grassi e benzine

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Dal 17 al 20 maggio si ripropone l’appuntamento alla fiera di Rho (MI) con la fiera Lamiera, manifestazione internazionale dedicata all’industria delle macchine utensili a deformazione e a tutte le tecnologie innovative legate al comparto.

Vuototecnica offre in particolare alle aziende in questo settore soluzioni per la movimentazione di lastre metalliche a contatto con oli, grassi e benzine, come le ventose Maxigrip.

Con un alto coefficiente d’attrito, le Maxigrip sono prodotte in mescola BENZ, materiale resistente al cloro presente negli oli per lo stampaggio e l’imbutitura delle lamiere; e i liquidi vengono drenati grazie al loro labbro di presa, su tutte le superfici: piane, concave e convesse.

Non deformano né lasciano segni perché antimacchia e estremamente rispettose del carico.

Sono disponibili in diverse configurazioni (piane, a soffietto, ellittiche) e in diverse dimensioni.

Hanno una ricca gamma di accessori (riduzioni, innesti, adattatori e giunti a snodo posizionabili) e si adattano a qualunque robot.

Le Maxigrip sono inoltre abbinabili a diverse soluzioni per la generazione del vuoto, come i generatori di vuoto multifunzione modulari.

Questi generatori sono stati creati per l’assemblaggio a moduli intermedi MI, con il semplice utilizzo di kit di viti e senza la necessità di collettori esterni di distribuzione dell’aria compressa.

La modularità li rende ideali ad asservire gruppi di ventose che operano in tempi differenti a bordo di un’unica mano di presa robotizzata.

È possibile infatti richiedere il GVMM e i MI, nel numero e con le portate d’aspirazione desiderate, già assemblati tra loro, oppure assemblare uno o più MI all’eventuale GVMM già installato.

I GVMM sono totalmente apribili ed ispezionabili, a partire dal filtro d’aspirazione del distributore. E possono essere installati ovunque.

Hanno una gran capacità di aspirazione e permettono di risparmiare aria compressa. Il generatore crea infatti il vuoto all’utilizzo, con l’attivazione della micro-elettrovalvola d’alimentazione. Quando il valore di vuoto raggiunge il massimo, il vacuostato interviene sulla bobina elettrica dell’elettrovalvola per interrompere l’alimentazione, che viene ripristinata solo quando il grado di vuoto scende sotto il valore minimo. Si può inoltre utilizzare un secondo segnale del vacuostato, indipendente dal primo, per avviare il ciclo quando il grado di vuoto è idoneo all’utilizzo. In mancanza di alimentazione, è integrata una valvola di ritegno per il mantenimento del grado di vuoto nel circuito.

I GVMM e i relativi MI sono disponibili con portate d’aspirazione minime di 3 mc/h e massime di 14 mc/h e un grado di vuoto massimo di -85 KPa.

Tutti i moduli di generazione vuoto sono dotati di una seconda micro-elettrovalvola per la gestione del contro-soffio alle ventose per velocizzare la fase di rilascio delle stesse ma anche per esigenze di pulizia delle tubazioni in applicazioni polverose.

Il contro-soffio è regolabile, in portata d’aria, tramite l’apposita vite di regolazione integrata nei moduli GVMM e MI.

Su richiesta, i moduli GVMM e MI possono essere forniti di cavo Energy Saving, studiato al fine di mettere in dialogo il vacuostato digitale 12 10 10 con la micro-elettrovalvola pneumatica che alimenta il venturi; facendola intervenire solo ed esclusivamente per il mantenimento di un grado di vuoto stabilito all’interno delle ventose.

In un contesto di manipolazione di oggetti non porosi, come può essere una lamiera, l’utilizzo di un cavo Energy Saving, con i moduli GVMM e MI, può arrivare ad assicurare un taglio del 70-80% del consumo dell’aria compressa per la generazione del vuoto.

Per saperne di più: www.vuototecnica.net

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