Chi utilizza il vacuostato digitale 12 10 10 di Vuototecnica lo conosce come un componente compatto, robusto e molto preciso: un piccolo cilindro in ABS con display digitale integrato, due uscite PNP indipendenti e una programmazione semplice dei punti di commutazione e dell’isteresi, che rende superfluo l’uso di un vuotometro dedicato.

Il vacuostato si può ruotare sul proprio asse senza smontarlo dal raccordo, per avere sempre il display nella posizione più leggibile, e offre funzioni avanzate come la scelta dell’unità di misura, la possibilità di configurare contatti NO/NC, il blocco dei parametri e la comparazione tra valori.

Negli anni è diventato una sorta di “standard di fatto” non solo per verificare il raggiungimento del grado di vuoto necessario all’applicazione, ma anche per gestire l’alimentazione di aria compressa agli eiettori tramite l’isteresi, con un importante risparmio energetico.

Oggi però questo componente fa un passo in più verso l’integrazione con l’automazione moderna, grazie all’introduzione del protocollo IO-Link.

IO-Link è uno standard internazionale per la comunicazione punto‑punto tra sensori/attuatori e i sistemi di controllo, basato su una connessione digitale bidirezionale tra dispositivo e master IO-Link, che a sua volta dialoga con il PLC o con la rete di campo.

A differenza delle interfacce tradizionali, non si limita a trasmettere un semplice segnale ON/OFF o un valore analogico, ma permette di scambiare anche parametri di configurazione, dati diagnostici e informazioni di stato, il tutto su un normale cavo a 3 fili.

La nuova versione del vacuostato digitale 12 10 10 con interfaccia IO-Link nasce proprio per sfruttare queste possibilità: si distingue dal modello standard per il logo e la dicitura “IO-Link” sul corpo, e consente al PLC, tramite il master IO-Link, di leggere in tempo reale i valori di vuoto, lo stato delle uscite, gli eventuali allarmi, ma soprattutto di impostare e modificare da remoto i parametri di lavoro.

I punti di commutazione, l’isteresi, le unità di misura e le altre funzioni del vacuostato non devono più essere regolati necessariamente “a bordo macchina”, ma possono essere gestiti direttamente dal software di controllo, con tutti i vantaggi in termini di avviamento, cambio formato e manutenzione.

Montato a bordo dei generatori di vuoto multifunzione MSVE, MVG e GVMM, il vacuostato 12 10 10 in versione IO-Link diventa un vero e proprio nodo intelligente della rete di automazione: il tecnico elettronico del cliente finale può settare i valori di esercizio dei generatori operando da remoto tramite PLC, senza doversi spostare fisicamente sulla macchina.

Un altro aspetto non trascurabile è la diagnostica: IO-Link permette di riportare al PLC non solo il valore istantaneo del vuoto, ma anche informazioni sullo stato del dispositivo e degli output, facilitando il lavoro. In un’ottica di manutenzione predittiva, questi dati possono essere raccolti, storicizzati e analizzati, contribuendo a individuare per tempo cali di prestazione, perdite o condizioni anomale nel circuito di vuoto.

Con l’introduzione del protocollo IO-Link sul vacuostato digitale 12 10 10, Vuototecnica porta quindi nel mondo del vuoto industriale la stessa filosofia che ha reso “smart” molti sensori di pressione, temperatura e posizione: più dati disponibili, più facilità di configurazione e una gestione realmente centralizzata dal PLC, senza rinunciare alla compattezza e alla semplicità che hanno reso questo vacuostato un riferimento nelle applicazioni di presa e movimentazione.

www.vuototecnica.net

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