Pochi prodotti hanno modificato il mercato farmaceutico attuale quanto i farmaci anti-obesità e anti-diabete delle ormai note “penne siringa” come Ozempic e prodotti simili.
Quello che all’inizio sembrava un fenomeno limitato ad alcune categorie di pazienti è diventato un mercato globale in espansione, con una domanda che continua a crescere e aziende farmaceutiche impegnate ad aumentare le capacità produttive.
Dietro questa crescita, però, non ci sono soltanto ricerca medica e principi attivi innovativi. Come spesso accade, esiste un enorme lavoro industriale meno visibile che riguarda processi, automazione e produzione.
L’industria farmaceutica è uno dei settori più rigorosi dal punto di vista della qualità e del controllo. Ogni fase deve rispettare standard elevati: dagli ambienti sterili alla movimentazione dei componenti, dal confezionamento fino al controllo della contaminazione. In questi processi il vuoto è presente molto più spesso di quanto si immagini.
Una delle applicazioni più note è la liofilizzazione sotto vuoto, utilizzata per alcuni farmaci. Attraverso questo processo l’acqua contenuta nel prodotto viene rimossa a basse temperature, preservandone stabilità e caratteristiche. Anche il degasaggio trova impiego in diverse lavorazioni, eliminando gas indesiderati da liquidi o sostanze che richiedono elevati standard di purezza.
Ma il vuoto entra in gioco soprattutto in operazioni più semplici e quotidiane, come la movimentazione di fiale, flaconi, blister e sistemi di somministrazione. In impianti che lavorano ad alte velocità è necessario spostare componenti delicati con precisione, evitando deformazioni, contatti indesiderati e danneggiamenti.

Di recente Vuototecnica ha sviluppato per un’azienda cliente un’applicazione proprio legata alla produzione delle cosiddette “penne siringa”. In questo caso sono stati impiegati generatori di vuoto e ventose per alimentare impianti di carica e confezionamento.
Le “penne” vengono trasportate verticalmente all’interno di stelle rotanti con più alveoli di presa, ciascuno equipaggiato con ventose che devono garantire velocità, affidabilità e precisione durante tutto il ciclo. Per l’alimentazione di questi sistemi sono stati utilizzati i generatori di vuoto multifunzione modulari serie GVMM, insieme a distributori rotanti di vuoto.
La serie GVMM è stata sviluppata infatti per applicazioni che richiedono più utenze autonome, elevata capacità di aspirazione e dimensioni contenute. Grazie alla struttura modulare è possibile aumentare il numero delle unità di vuoto senza modifiche sostanziali all’impianto e gestire più punti di presa in modo indipendente. Compattezza, leggerezza e possibilità di installazione in diverse posizioni li rendono particolarmente adatti a sistemi automatizzati e robotizzati.

Quando si pensa a farmaci innovativi si immaginano laboratori, ricercatori e molecole complesse. Più di rado si pensa alle tecnologie che permettono di produrli, confezionarli e portarli fino ai pazienti. Eppure, dietro una piccola “penna siringa” che finisce nelle mani di una persona, possono lavorare silenziosamente sistemi di vuoto sofisticati.
Per visualizzare le schede tecniche dei GVMM e degli altri componenti Vuototecnica è possibile scaricare il catalogo su www.vuototecnica.net.







































