Il concetto di Smart Factory è molto spesso abusato, se ne parla ormai in ogni rivista, e ogni azienda definisce il proprio approccio 4.0. Ma cosa vuol dire realmente la parola “smart”? Cosa significa essere al passo con i tempi?

Se si tratta di adeguarsi alle principali innovazioni tecniche, Vuototecnica non si tira indietro. Di recente introduzione è ad esempio l’interfaccia touch screen per la gestione dei depressori di vuoto, frutto dell’unione di uno schermo e di un digitalizzatore, che permette all’utente di interagire con l’interfaccia grafica mediante dita o accessori, proprio come avviene con gli smartphone e i tablet.

La differenza però scatta quando si è in grado di dirigere il cambiamento, con una visione orientata alla ricerca.

Il concetto di “smart” per Vuototecnica passa infatti attraverso un approccio olistico all’innovazione, un modus vivendi che Vuototecnica ha avuto fin dalla sua fondazione, con soluzioni su misura e al passo con le esigenze del mercato.

Perciò all’interno di questa attenzione al futuro, non ricadono solo le novità informatiche e tecniche, seppur fondamentali, ma anche la condivisione della conoscenza, attravero i laboratori, le aule didattiche con fornitori e clienti, i robot dimostrativi e il comparto comunicazione.

Dialogare con i migliori integratori di robot per produrre prodotti efficienti per le singole esigenze, costruire percorsi personalizzati al cliente finale con i distributori partner è sempre il miglior modo per tenere allenata questa caratteristica “smart” (traducendo letteralmente dall’inglese: “svelto, sveglio, intelligente, brillante”).

Se la vediamo da questo punto di vista, quindi, Vuototecnica è sempre stata “smart”, ancora prima di saperlo.

Per entrare in questo mondo e conoscerne le iniziative e la mentalità, navigate sul blog, per categoria, o visitate il sito www.vuototecnica.net.

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