Il vuoto spesso fa paura: quando si finisce di lavorare, quando si concludono gli impegni scolastici e familiari, non si sa che cosa fare. Certo, si parte per il mare, per la montagna, si sta di più insieme ai propri cari, ma davvero sappiamo gestire i momenti di fermo in maniera produttiva e rinfrancante?

Già i filosofi greci e romani sapevano che la pausa può essere prolifica tanto quanto l’operatività e che una è necessaria all’altra.

Per quest’estate, proponiamo qualche lettura sull’argomento nel caso non sappiate gestire al meglio il “vuoto” che vi si proporrà:

1. Il dibattito sul vuoto nel XVII secolo, a cura di Salvatore Ricciardo (Carrocci, 2017). Un’antologia di testi sulla storia della tecnologia del vuoto del Seicento (da Pascal a Boyle).

2. La pienezza del vuoto, di Thuan Trinh Xuan (Ponte alle Grazie, 2017). Che cos’è il vuoto? Di che cosa è fatto? Hanno cercato una risposta, e continuano a farlo, filosofi e matematici, scienziati e teologi, poeti e premi Nobel.

3. Nove parole della fisica, di Alessandro Bettini (Bollati Boringhieri, 2021). Vuoto, inerzia, atomo, simmetria, spazio-tempo, massa, eclissi, quark, cosmo: l’autore ci racconta la storia di queste nove parole e dei fenomeni che si nascondono dietro di esse.

In alternativa, potete sfogliare i nostri post applicativi e guardare i nostri video qui sul blog.

Quest’anno gli uffici Vuototecnica rimarranno chiusi dal giorno 4/08 al 29/08. A risentirci a settembre.

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