Movimentare parabrezza in tutta sicurezza

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Oggi vi presentiamo il video di un’applicazione dei componenti Vuototecnica in campo automotive.

Avere a che fare con finestrini e parabrezza non è una cosa semplice perché si rischia di rovinare i pezzi in presa e perché spesso la movimentazione del carico procede per fasi diverse, dalla linea al mezzo su cui va montato.

Nel video potete notare che il robot ha una presa stabile del parabrezza e che lo muove in orizzontale, in verticale e sottosopra senza alcuna difficoltà per poi poggiarlo sul camioncino in tutta sicurezza.

Questo avviene grazie alle ventose Maxigrip abbinate, per la generazione del vuoto, al dispositivo multifunzione serie MVG di Vuototecnica.

Le Maxigrip hanno un altissimo coefficiente d’attrito e sono disponibili in tutte le forme e le dimensioni.

Il movimento e la velocità dell’operazione non sono un problema, come potete notare.

La loro particolarità consiste in un’estrema flessibilità del labbro di presa, che consente loro di adattarsi a superfici piane, concave e convesse, anche su lamiere oleate o bagnate. Perfette quindi da applicare in ambito automotive, su vetri lavorati o sulle carrozzerie dei mezzi di trasporto.

Sono disponibili in tutte le mescole e sono antimacchia, non rovinano quindi la superficie del vetro.

Per la generazione del vuoto in queste ventose, MVG 14 è particolarmente adatto in quanto è compatto e ha una grande capacità di aspirazione, in rapporto alle sue ridotte dimensioni.

Inoltre permette un notevole risparmio di aria compressa perché il suo funzionamento vi permette di mantenere il grado di vuoto entro i valori di sicurezza prestabiliti (isteresi).

Attivando la microelettrovalvola d’alimentazione dell’aria compressa, il generatore crea vuoto all’utilizzo; al raggiungimento del valore massimo prestabilito, il vacuostato, intervenendo sulla bobina elettrica della microelettrovalvola, interrompe l’alimentazione dell’aria e la ripristina quando il valore di vuoto scende al di sotto del valore minimo.

Un secondo segnale del vacuostato, anch’esso regolabile e indipendente dal primo, può essere impiegato per consentire l’avvio del ciclo quando il grado di vuoto raggiunto è quello idoneo all’utilizzo.

Terminato il ciclo di lavoro, si disattiva la microelettrovalvola di alimentazione dell’aria al generatore e, allo stesso tempo, si attiva la microelettrovalvola d’espulsione per il ripristino rapido della pressione atmosferica all’utilizzo.

Eppure guardando il video sembra tutto così semplice! Ed è così, in effetti, perché l’utilizzatore vedrà soltanto l’efficienza e la sicurezza dell’operazione, con un conseguente miglioramento dell’applicazione.

Per saperne di più: www.vuototecnica.net

 

 

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