Movimentazione delle lastre di marmo: come evitare gli scivoloni

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portaventose-snodati-1 Generalmente le lastre di marmo o pietra (prodotte internamente all’azienda o provenienti dall’esterno) vengono collocate in aree poste in prossimità dell’inizio delle linee di lavorazione (nel laboratorio) e successivamente caricate su camion per l’invio ai clienti, e bisogna spostarle dalla posizione verticale a quella orizzontale e viceversa.

Per lo stoccaggio delle lastre, si utilizzano cavalletti inclinati o binari con paletti verticali. Va da sé che la movimentazione di questi grandi lastroni risulta essere difficoltosa, perché la superficie di presa è posta in verticale e perché, essendo all’aperto, possono intervenire altri fattori di difficoltà come la pioggia o situazioni atmosferiche non favorevoli che non facilitano il grip.

portaventose-snodati-2Vuototecnica risolve i problemi nel settore del marmo (e del vetro) grazie a speciali portaventose snodati, con corsa ridotta.

Grazie a questi portaventose, il braccio di leva che si crea tra la ventosa e la bussola di fissaggio all’automatismo, durante la rotazione delle lastre è ridotto al minimo, mentre il piano di riscontro plastico antiscivolo all’interno della ventosa garantisce il trattenimento in verticale anche delle superfici lisce e bagnate.

Le dimensioni d’ingombro di questi portaventose speciali sono ridottissime perché la sede del giunto a snodo è ricavata nel supporto della ventosa riducendo così la lunghezza del gambo in acciaio alla corsa di molleggio. Anche la bussola d’ottone è stata modificata in fase di progettazione, in modo tale da consentire l’avvitamento diretto all’automatismo.

Esistono diversi tipi di ventosa da abbinare a questi portaventose: quelle con labbro in gomma spugna, ad esempio, sono ideali per marmi segati e retinati e per tutte le superfici irregolari.

Vuototecnica supporta i clienti nella scelta delle ventose e dei portaventose più adatti. Per contattare gli ingegneri specializzati: www.vuototecnica.net

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